Lanciare un consorzio pubblico che amplii i compiti del CSI integrando servizi oggi svolti da altre società come 5T, GTT, gli stessi servizi della Città di Torino, Le Università, le Fondazioni. La nuova società nasce per fornire servizi di rete con un alto standard di sicurezza e server su cui concentrare le informazioni prodotti dai servizi smart della Città. L’uso dei dati in forma anonima sarà aperto a sperimentazioni ed App che a loro volta rispetteranno protocolli commerciali rispettosi di un codice etico cittadino sull’uso della rete.
L’aspetto innovativo non consiste nella tecnologia in se ma nel dotare la comunità di una infrastruttura che definisce una nuova dimensione del vivere comune. Il modello di governance e normativo è il vero valore aggiunto di un servizio cruciale per lo sviluppo della città futura.
E’ importante capire che se vogliamo un welfare più efficiente e giusto utilizzando le tecnologie digitali e pensare una città davvero Smart per esempio nei settori della Sanità, della mobilità, dell’ambiente, dobbiamo investire affinché le regole organizzative, e i dati prodotti siano rigidamente controllati dai cittadini e non utilizzabili per mercificare ulteriormente le nostre vite. Una infrastruttura di rete controllata dai cittadini è una condizione necessaria per mantenere il rispetto dei principali di diritti di cittadinanza non solo digitali.
Siamo consapevoli che le città non bastano e che sarà necessaria un’azione quanto meno a livello continentale dove sicuramente l’Europa è chiamata a stabilire standard e investire in una nuova infrastruttura indipendente ma se immaginiamo che questa infrastruttura sia in larga misura distribuita e controllata localmente dalle comunità possiamo anche immaginare un ruolo proattivo delle città.
La sfida di dare vita ad un nuovo standard di rete per i cittadini è davvero ambiziosa ma proprio per questo rappresenterà un terreno su cui misurare la capacità di Torino di guardare ai bisogni e alle opportunità imprenditoriali a scala globale.