Statuto “LABORATORIO CIVICO”

Articolo 1. Denominazione, sede e durata. Carta dei valori

1.1 E’ costituita l’Associazione di promozione culturale e politica denominata “LABORATORIO CIVICO”, anche siglabile come “LABOR”, con sede in Torino, c.so Re Umberto n. 65, impegnandosi ad adempiere agli obblighi di cui al presente Statuto ed a conformarsi al contenuto della Carta dei Valori.

Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

L’Associazione, nel seguito del presente Statuto indicata come “l’Associazione”, ha durata di anni 10 (dieci) ed è senza scopi di lucro, regolata a norma del Titolo II, capo II, dell’art. 14 e seguenti del Codice Civile,.

1.2 Entro i termini e con le forme di cui all’articolo 14 è approvata, a formare parte integrante ed essenziale dello Statuto, la Carta dei Valori con la quale sono definiti i principi fondamentali dell’attività associativa ed i valori che la informano e che costituiscono condizione di partecipazione alla stessa. Lo Statuto e la Carta dei valori vincolano alla relativa osservanza gli aderenti alla Associazione e ne costituiscono la disciplina fondamentale di organizzazione, disciplinando altresì il comportamento degli associati nell’Associazione medesima.

1.3 L’Associazione dispone di un sito web ed un indirizzo di posta elettronica, quest’ultimo valido ai fini di qualsiasi comunicazione prevista dal presente Statuto, salvo che non sia diversamente previsto dallo Statuto medesimo o da regolamento associativo; sul sito sono indicati i nominativi titolari delle cariche sociali.

Articolo 2. Scopi ed oggetto associativo.

L’Associazione ha il fine di promuovere lo sviluppo culturale, economico e sociale delle comunità ricomprese nel territorio della Città Metropolitana di Torino e la loro capacità competitiva nel contesto nazionale come internazionale. Nel perseguimento di tale finalità potrà svolgere analisi e ricerche, redigere e presentare proposte progettuali e programmatiche sia di natura generale e di indirizzo sia di natura specifica e di dettaglio, promuovendone la discussione e la valutazione fra i cittadini come fra le associazioni di categoria e di rappresentanza di qualsiasi genere, gli enti culturali e scientifici, gli enti aventi finalità di promozione sociale e gli organi politici e/o amministrativi competenti.

A tal fine potrà avvalersi, oltre che del contributo volontario dei propri associati anche di soggetti esterni, anche in via professionale, qualificati per competenze, esperienza ed autorevolezza relazionale.

Nel perseguimento delle finalità del presente articolo l’Associazione potrà, altresì, promuovere ed assistere la partecipazione alle elezioni sia amministrative locali sia nazionali od europee di candidati appartenenti all’Associazione stessa come anche esterni, selezionati dagli organi dell’Associazione ai sensi del presente Statuto e la cui candidatura sia coerente con le finalità perseguite per le relative competenze, esperienze e qualità possedute e per i valori rappresentati.

Potrà, altresì, partecipare direttamente, con proprio simbolo, alle elezioni amministrative e politiche, su deliberazione assunta dall’organo assembleare.

Articolo 3. Attività

3.1 Ai fini di perseguire le finalità di cui all’articolo 2, l’Associazione potrà in via del tutto esemplificativa:

a) organizzare convegni, seminari, conferenze locali, nazionali ed internazionali;

b) pubblicare materiali sia dell’Associazione sia prodotti all’esterno e rilevanti in relazione alle finalità associative;

c) sviluppare la formazione culturale e politica degli associati e di qualisasi soggetto esterno che contribuisca o sia utile al persguimento dei fini associativi

d) svolgere analisi. studi e ricerche aventi ad oggetto il territorio e le comunità di riferimento;

e) perfezionare progetti di integrazione e/o sviluppo culturale, scientifico, tecnico e produttivo, economico a qualsiasi livello di dettaglio e dimensione territoriale nell’area di riferimento;

f) promuovere la conoscenza degli studi e delle ricerche svolte, e la loro discussione fra tutti i soggetti interessati, sia singoli che associati, pubblici o privati;

g) diffondere la conoscenza dei progetti realizzati fra tutti i soggetti, singoli o associati, privati o pubblici, coinvolti od interessati, promuovendone l’accettazione e la realizzazione anche in collaborazione con altri soggetti, enti od associazioni;

h) promuovere ed assistere la candidatura alle elezioni amministrative, come politiche, di candidati associati od esterni, selezionati dagli organi dell’Associazione ai sensi del presente Statuto e la cui candidatura sia coerente con i valori e le finalità perseguite per le relative competenze, esperienze e qualità possedute e per i valori rappresentati;

i) partecipare direttamente, con proprio simbolo, alle elezioni amministrative e politiche, su deliberazione assunta dall’organo assembleare;

j) richiedere ed accettare ogni contributo economico alle condizioni e forme e nei limiti consentiti dalla legge.

3.2 Per il raggiungimento dei fini di cui all’articolo 2 e l’attuazione delle conseguenti azioni, esemplificate al precedente comma 3.1., l’Associazione,

quale fondamentale criterio operativo in via prioritaria ed ogni qualvolta possibile, in ragione delle risorse umane e finanziarie disponibili, si avvarrà di tutti gli strumenti resi disponibili dalle tecnologie software ed hardware di elaborazione dei dati, di organizzazione e comunicazione telematica perseguendo la più diffusa presenza, visibilità ed accreditamento nel massimo numero di contesti di rete.

3.2 Per il raggiungimento dei fini di cui all’articolo 2 e l’attuazione delle conseguenti azioni, esemplificate al precedente comma 3.1., l’Associazione favorirà la collaborazione con Enti, Associazioni e soggetti compatibili con i valori perseguiti ed utili a tale scopo, nonché potrà avvalersi del contributo di soggetti anche non associati, qualificati per esperienza, competenza e/o autorevolezza.

Articolo 4. Patrimonio. Avanzi di gestione.

Il Patrimonio è costituito dalle quote associative, dai contributi di Enti, di Comuni e di Associazioni, da lasciti, donazioni, atti di liberalità e dai proventi delle varie attività culturali, didattiche e ricreative, nonché dalle gestioni accessorie delle attività organizzate dall’Associazione stessa.

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la loro distribuzione o destinazione non siano imposte dalla legge.

L’eventuale avanzo di gestione annuale dovrà essere impiegato per la realizzazione delle finalità istituzionali o di attività a queste ultime direttamente connesse.

Al momento del suo scioglimento l’eventuale avanzo di gestione o consistenza patrimoniale sarà devoluto per fini sociali e solidaristici secondo le forme deliberate dall’Assemblea.

Articolo 5. Soci. Ammissione. Esclusione.

5.1 I soci si distinguono in fondatori ed ordinari.

Possono essere soci anche soggetti associativi, Enti o persone giuridiche. Sono soci fondatori tutti coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo o che abbiano presentato istanza di ammissione entro 90 giorni dalla data dell’atto costitutivo, ove la stessa istanza sia stata accolta, ai sensi dell’articolo 14.

Sono soci ordinari tutti coloro che hanno successivamente acquisito la relativa qualità.

Ai soci fondatori sono riconosciuti in via permanente facoltà e poteri speciali, nonché ulteriori facoltà, poteri e diritti per tutto il periodo transitorio, ai sensi del presente statuto.

L’Associazione è aperta a chiunque ne condivida gli scopi e le finalità, sia di età pari ad almeno sedici anni e cittadino italiano o straniero regolarmente residente.

Il socio è tenuto al versamento di una quota annuale stabilita dall’Assemblea, oltre ad una quota una tantum all’atto dell’assunzione della relativa qualità. Tali quote, in sede di deliberazione assembleare, possono essere distinte per categorie soggettive e comunque anche pari a zero.

5.2 L’ammissione a socio comporta l’accettazione dello Statuto e della Carta dei Valori.

L’ammissione del socio è deliberata, su domanda dell’interessato accompagnata dalla sottoscrizione di almeno un associato, dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutarla in via del tutto discrezionale; in particolare costituisce comunque causa di esclusione l’appartenenza ad altra associazione la cui natura e finalità siano incompatibili con l’appartenenza all’Associazione.

La domanda, salvo quanto previsto dall’articolo 14 è formulata su apposito modulo approvato dal Consiglio Direttivo, che deve necessariamente prevedere l’esplicita accettazione dello Statuto e della Carta dei Valori.

Eventuali altre forme di iscrizione, anche in via telematica, sono deliberate dal Consiglio Direttivo, che ne disciplina le modalità e le garanzie di efffettività.

Nel caso di soggetti diversi da persone fisiche la domanda dovrà essere sottoscritta dal rappresentante legale del soggetto richiedente e corredata dalla documentazione attestante i relativi poteri con specifico riferimento alla domanda stessa.

5.3 I soci possono essere esclusi:

  • per mancata corresponsione della quota associativa o di iscrizione una tantum previa diffida ad adempiere entro il termine di trenta giorni;
  • per manifesta e grave violazione degli scopi associativi e dei principi portati dalla Carta dei Valori, anche desumibile da comportamenti e/o dichiarazioni di rilevanza pubblica in contrasto o contraddizione con gli stessi scopi associativi, o dei doveri di correttezza e buona fede che informano il rapporto fra i soci, nei limiti dell’attività sociale, e fra questi e l’associazione.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con le maggioranze ordinarie. Nel caso di esclusione l’interessato potrà proporre opposizione, entro 15 (quindici) giorni dalla sua comunicazione, richiedendo che l’assemblea provveda alla ratifica od alla revoca del provvedimento, ove tale richiesta, da indirizzare al Presidente, sia corredata dalla sottoscrizione di un numero di soci pari ad almeno il 10% (dieci per cento) degli associati, arrotondato per difetto ovvero, in alternativa, da almeno due componenti del Consiglio Direttivo.

In tale ipotesi la questione sarà posta all’ordine del giorno della prima assemblea utile, comunque non oltre il termine di 90 (novanta) giorni dal ricevimento dell’opposizione.

Il socio può presentare le proprie dimissioni in qualsiasi momento, con efficacia dal ricevimento della relativa comunicazione in forma scritta al Presidente.

In nessun caso il socio escluso o dimissionario avrà alcun diritto a quote del patrimonio o degli avanzi di gestione eventualmente di titolarità della Associazione.

Articolo 6, Organi

Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea; Il Presidente ed i Vice- Presidenti, il Tesoriere; il Consiglio direttivo; il Comitato scientifico; il Collegio dei Revisori.

Restano ferme le norme transitorie previste dall’articolo 14.

Articolo 7. L’Assemblea

7.1. L’Assemblea:

a) Definisce gli indirizzi politici dell’Associazione ed approva il bilancio ed il programma annuale della attività proposta dal Consiglio Direttivo contestualmente alla definizione dell’importo della quota associativa e della quota di iscrizione una tantum; nel caso in cui l’importo di queste ultime non sia oggetto di deliberazione si intendono mantenuti i valori già vigenti;

b) Elegge alla relativa scadenza od in qualsiasi caso di cessazione dalla carica il Consiglio Direttivo, il Presidente ed i Vice- Presidenti del Consiglio Direttivo, il Tesoriere, il Collegio dei revisori;

c) Approva il rendiconto annuale il cui progetto è redatto dal Tesoriere d’intesa con il Presidente;

d) Delibera eventuali modifiche dello Statuto;

e) Delibera l’eventuale scioglimento dell’Associazione;

f) Delibera i regolamenti sociali, su proposta del consiglio Direttivo;

g) Delibera in merito a tutte le materie altrimenti indicate dal presente Statuto ovvero in ordine alle materie oggetto della convocazione assembleare, purché riconducibili all’oggetto associativo;

h) Delibera in merito alla proposta di revoca di qualsiasi carica oggetto della sua competenza di nomina;

i) Delibera in merito alla decisione di partecipare, con proprio simbolo, ad elezioni amministrative e/o politiche;

j) Delibera in qualsiasi altro caso previsto dallo Statuto.

7.2. L’Assemblea si riunisce almeno ogni anno ed ogni volta che il Presidente del Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità.

Può essere convocata su richiesta scritta, contenente l’ordine del giorno, indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, che deve fissare la seduta entro il massimo di trenta giorni dalla richiesta, proveniente e sottoscritta:

  • da almeno 1/3 (un terzo) del Consiglio direttivo,
  • da almeno 1/10 (un decimo) degli associati, siano essi fondatori od ordinari,
  • ovvero da almeno 1/8 (un ottavo) dei soci fondatori;
  • in tutti questi casi i quorum richiesti per la convocazione si arrotondano, ove necessario, al numero intero immediatamente inferiore.

E’ convocata dal Presidente, con un preavviso di almeno 4 (quattro) giorni, in forma scritta anche telematica, ivi compresi messaggi di testo su reti di telefonia o su reti sociali, con l’indicazione del giorno, ora, luogo di prima e seconda convocazione e del relativo ordine del giorno.

In caso di inerzia del Presidente del Consiglio direttivo in relazione ad una richiesta di convocazione è convocata dal Presidente del Collegio dei Revisori, che in questo caso la presiede.

7.3. L’Assemblea può essere tenuta ovunque nel territorio della Regione Piemonte.

Svolge le funzioni di Presidente dell’Assemblea il Presidente del Consiglio Direttivo, salvo i casi di cui all’articolo 7.2., ultimo periodo, 7.6. e gli altri casi in cui oggetto della deliberazione all’ordine del giorno sia egli stesso od il rinnovo della sua carica, se intenda presentarsi come candidato per la

stessa; in tali casi svolge le funzioni di Presidente il Presidente del Collegio dei Revisori ovvero, in sua assenza o nel caso in cui la deliberazione abbia ad oggetto la richiesta di Sua revoca, il più giovane fra i membri del Consiglio Direttivo presenti.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario che lo coadiuvi nella gestione della seduta e ne verbalizzi l’andamento e gli esiti deliberativi.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto al voto ed in seconda convocazione con la presenza di almeno un decimo degli aventi diritto al voto; delibera ordinariamente a maggioranza semplice dei presenti con le seguenti eccezioni:

a) nel caso di elezione del Presidente e dei Vice-Presidenti, alla ulteriore condizione del voto favorevole della maggioranza dei soci fondatori presenti, purché questi ultimi siano presenti in almeno il numero di dieci;

b) sulle materia di cui alle lettere d) et e) del precedente articolo 7.1. in cui il quorum deliberativo è fissato in almeno due terzi dei presenti, ed alla ulteriore condizione del voto favorevole della maggioranza dei soci fondatori presenti, purché questi ultimi siano presenti in almeno il numero dieci.

In tutti i casi i quorum richiesti si arrotondano, ove necessario, al numero intero immediatamente inferiore.

Delibera in modo palese salvo che, con gli stessi quorum di convocazione, sia stato richiesto la votazione sia tenuta in forma segreta.

Delibera sempre in forma segreta ogni qualvolta la decisione abbia riguardo a persone fisiche determinate.

Nel voto è ammessa delega nel limite di una delega per ciascun partecipante.

7.4 Il Consiglio Direttivo in persona del Presidente può indire, in aggiunta od in alternativa, sessioni di consultazione o decisione collettive tenute in via telematica. In tale caso provvederà ad indirizzare a tutti i soci presso il relativo indirizzo e-mail od altro indirizzo elettronico l’ordine del giorno ed una adeguata relazione sulle materie oggetto di consultazione o deliberazione comunicando modi e termini della discussione o votazione in via telematica.

Nel caso la sessione abbia natura deliberativa, tali forme di decisione associativa:

  • potranno essere tenute solo ove almeno il settantacinque per cento dei soci siano titolari di indirizzo e-mail od altro indirizzo telematico comunicato all’Associazione;
  • non potranno avere ad oggetto le decisioni in materia di bilancio, nomina degli organi sociali, determinazione della quota associativa, scioglimento dell’associazione, revoca dei soci, o comunque tutte quelle decisioni per cui sia previsto il voto segreto.

Non possono altresì essere trattate con le forme di cui al presente articolo 7.4 le deliberazioni aventi ad oggetto persone fisiche o quelle aventi od oggetto i casi sub c) d) et e) dell’articolo 7.1. ed i casi di cui agli articoli articolo 7.5. e 7.6.

Il Consiglio Direttivo potrà disciplinare le consultazioni e le decisioni in via telematica di cui al presente articolo mediante apposito regolamento sociale da proporre all’approvazione dell’Assemblea, assicurando l’implementazione di eventuali strumenti tecnici volti ad assicurarne efficacia, adeguatezza, trasparenza.

7.5. La richiesta di convocazione formulata ai sensi dell’articolo 7.2. può avere ad oggetto la revoca di qualsiasi carica di competenza dell’Assemblea. Nel caso in cui la richiesta abbia ad oggetto la revoca della carica di Presidente del Consiglio Direttivo e la relativa deliberazione la approvi, decadono tutte le cariche di competenza assembleare ed il Presidente del Collegio dei Revisori, in sua assenza, il socio più anziano presente, provvede

immediatamente a convocare nuova assemblea entro trenta giorni per il rinnovo della cariche sociali.

Nel caso in cui la richiesta che abbia ad oggetto la revoca della carica di Presidente del Consiglio Direttivo sia stata formulata da componenti del Consiglio medesimo, ai sensi dell’articolo 7.2., e la relativa deliberazione la rigetti i componenti che hanno richiesto la revoca decadono immediatamente e sono sostituiti nella stessa assemblea con apposita deliberazione.

In ogni caso, totale o parziale, di elezione delle cariche sociali di competenza dell’Assemblea si procede come segue.

Il Presidente dell’Assemblea, indicato ai sensi dell’articolo 7.3., accertato numero dei presenti e la sussistenza del quorum costitutivo, richiede all’assemblea di deliberare sul numero di membri del Consiglio Direttivo di competenza assembleare, compresi nei limiti di cui all’articolo 10, e sul numero di membri del Collegio dei Revisori.

Intervenuta tale deliberazione apre la presentazione delle candidature indicando il termine per la stessa fase, non inferiore a mezza ora e non superiore a due ore.

Possono candidarsi a Presidente del Consiglio Direttivo quei soci presenti che la cui candidatura sia sottoscritta da almeno 1/5 (un quinto, arrotondato per difetto) dei soci presenti, diversi per ciascuna candidatura. La candidatura a Presidente è corredata dall’indicazione di due Vice Presidenti, che sono eletti insieme al Presidente.

Possono candidarsi a componenti del Consiglio Direttivo a Tesoriere ed a componenti del Collegio dei Revisori quei soci presenti che la cui candidatura sia sottoscritta da almeno 1/10 (un decimo, arrotondato per difetto) dei soci presenti. In tale caso lo stesso socio può sottoscrivere una o più diverse candidature.

In entrambe i casi ove nessuna candidatura presenti il numero minimo di sottoscrizioni questo numero si riduce progressivamente di una unità fino a

che sussista almeno una candidatura per la carica di Presidente ed un numero di candidature tali da coprire tutte le cariche sociali oggetto di elezione.

Scaduto il termine per la presentazione delle candidature, ovvero anche prima quando risulti accertata la conclusione delle presentazione, il Presidente legge pubblicamente le candidature ed apre la fase di presentazione delle candidature a Presidente determinando i tempi di esposizione per ciascun candidato.

Procede a dare la parola ai candidati a Presidente, in ordine di numero di relative sottoscrizioni o, in caso di parità, per ordine alfabetico.

Al termine della presentazione procede alla votazione che avviene in forma palese, secondo le modalità stabilite dall’Assemblea, su ciascun candidato alla carica di Presidente e dei Vice Presidenti connessi alla relativa candidatura.

Nel caso in cui nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta dei presenti si procederà al ballottaggio fra i due candidati più votati, Successivamente procederà, con le stesse modalità palesi, alle votazioni sui candidati a componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, risultando eletti quelli fra i candidati che avranno raggiunto il maggior numero, quale che sia, di voti, individuati progressivamente fino all’esaurimento del numero di posti da coprire per il relativo organo.

Articolo 8. Il Presidente. I Vice-Presidenti

8.1. Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta l’Associazione nelle sue diverse iniziative. Rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. Convoca e presiede l’Assemblea secondo le modalità e salvo i casi di cui all’articolo 7.

Dura in carica 2 (due) anni ed è rieleggibile.

8.2. I Vice-Presidenti sono in numero di due (due).
Collaborano con il Presidente nelle diverse attività dell’associazione, secondo le distinzioni funzionali e di competenza fissate dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.

Possono essere delegati dal Presidente a rappresentarlo.
Sostituiscono il Presidente in sua assenza o quando questi è impedito ad esercitare la sua funzione.
I Vice-Presidenti, anche nel caso di cui all’articolo 14, durano in carica per lo stesso periodo del Presidente, sono eletti contestualmente allo stesso e decadono con il Presidente e sono rieleggibili.

8.3. Il Presidente ed i Vice Presidenti sono componenti necessari del Consiglio Direttivo e sono conteggiati ai fini del relativo numero massimo di componenti.

Articolo 9. Il Tesoriere

Al Tesoriere compete l’assicurazione della gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale sia ordinaria che straordinaria dell’Associazione, la redazione della proposta di rendiconto annuale, la cura, vigilanza e promozione della raccolta di fondi e contributi dagli associati e dai terzi, nei limiti e nelle forme di legge.
Ha la firma sul conto corrente dell’associazione, in via congiunta e disgiunta con il Presidente del Consiglio Direttivo; tiene la cassa dell’Associazione.
Tiene il libro degli associati, registrando le sue variazioni, e gli altri libri sociali, il libro delle sedute del Consiglio Direttivo ed il libro delle assemblee.
Il Tesoriere dura in carica due anni ed è rieleggibile.
Partecipa di diritto ai lavori del Consiglio Direttivo ed alla Giunta Esecutiva, con diritto di intervenire e diritto di voto.

Art. 10 Consiglio Direttivo

10.1 Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di componenti variabile da 7 a 21, secondo le seguenti disposizioni.
Un numero variabile fra 7 (sette) ed 11 (undici) componenti sono di diretta ed esclusiva competenza dell’assemblea.
Fino ad un massimo di ulteriori 10 (dieci) componenti possono essere cooptati dal Consiglio Direttivo, secondo le modalità previste dal presente articolo.
I suoi componenti sono scelti esclusivamente fra i i soci.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo cooptare, con efficacia immediata, nel suo seno ulteriori suoi componenti, fino ad un massimo di 10 (dieci), su proposta del Presidente o di almeno tre dei suoi membri e con deliberazione assunta a maggioranza assoluta dei suoi membri.
In tale ipotesi i nuovi componenti saranno sottoposti alla ratifica dell’Assemblea nella prima seduta utile successiva alla relativa designazione. In caso di mancata ratifica decadono senz’altro effetto, ferma restando la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo assunte nella vigenza della carica.
I componenti così designati restano in carica per la stessa durata del Consiglio che li ha nominati.
Il Consiglio, salvo gli specifici casi altrimenti previsti dallo Statuto, delibera con la maggioranza semplice dei presenti alle sedute, purché siano presenti almeno 1/3 (un terzo) dei componenti, arrotondato per difetto, e purché tale numero sia comunque almeno pari a tre (tre).
I suoi membri durano in carica 2 (due) anni.

10.2 Al Consiglio direttivo compete lo studio e la definizione delle attività dell’Associazione sulla base degli indirizzi definiti dall’Assemblea dei Soci. Inoltre, decide sull’accettazione dei nuovi soci.

Il Consiglio direttivo individua al suo interno responsabilità sia individuali che collettive (commissioni) nella gestione dell’Associazione.

E sempre prevista la specifica delega per le seguenti funzioni:

  • gestione del sito web e della comunicazioni telematica e su reti sociali.

Il Consiglio, su proposta del Presidente, può nominare fra i suoi membri un Segretario, con funzioni amministrative e di supporto e cui affidare anche la verbalizzazione delle relative sedute.

Il Consiglio può individuare nel suo interno un organo operativo composto da non più di 7 (sette) dei suoi membri cui sia stata delegata un’area di responsabilità, la Giunta Esecutiva, affidando alla stessa specifiche materie di competenza. Nel caso in cui sia stato nominato un Segretario, ai sensi del comma precedente, questi partecipa di diritto ai lavori della Giunta, con pieni diritti, ed indipendentemente dal numero massimo di componenti previsto per la Giunta medesima.

Il Consiglio definisce i gruppi di lavoro fra i soci, affidando agli stessi specifiche funzioni.

I gruppi di lavoro, sotto la responsabilità dei membri del direttivo possono essere allargati a persone esterne all’associazione.

Propone i regolamenti sociali.

Il Consiglio Direttivo nomina e revoca i membri del Comitato scientifico.

Il Consiglio Direttivo individua eventuali sedi operative diverse da quella legale e gli indirizzi di posta elettronica dell’Associazione; le comunicazioni inviate a tali sedi operative ed a tali indirizzi valgono come quelle inviate alla sede legale. Tali sedi ed indirizzi sono comunicati via email od altra forma telematica a tutti gli associati.

Disciplina le modalità di iscrizione all’Associazione.

Delibera su ogni altra materia ed i in ogni altro caso previsto dal presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo, che sarà presieduto dal Presidente, si riunisce con cadenza almeno mensile.

Le sue sedute possono essere tenute anche in via telematica, sia audio che audiovideo, purché nelle stesse sia possibile accertare l’identità dei partecipanti.

 Artivolo 11. Gruppi di Lavoro.

I Gruppi di Lavoro costituiscono la modalità ordinaria di attività dell’Associazione, svolgendo concretamente le attività di cui all’articolo 3 dello Statuto.

Sono coordinati da un Responsabile individuato dal Consiglio Direttivo e definiti dal Consiglio Direttivo ai sensi dell’articolo 10 dello Statuto.

Il loro operato può essere oggetto di un regolamento sociale.

Ai gruppi di lavoro possono essere invitati a partecipare, su esclusiva proposta del relativo Responsabile, anche soggetti non soci, qualificati da particolare esperienza e/o competenza nelle materia oggetto della reltiva attività.

Articolo 12. Collegio dei revisori.

Il Consiglio dei revisori è composto da un minimo di uno ad un massimo di tre membri effettivi. Essi parteciperanno di diritto a tutte le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo, controllano l’Amministrazione dell’Associazione ed esaminano e sottoscrivono il rendiconto consuntivo annuale.

Redige in proposito apposite relazioni riferendo al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei soci.

E’ presieduto da uno dei suoi membri eletto dagli stessi. Alle sue sedute partecipa, senza diritto di voto, il Tesoriere. I suoi membri durano in carica 2 (due) anni.

Articolo 13. Comitato scientifico.

Il Comitato scientifico è composto di un numero di membri compreso fra 3 (tre) e 15 (quindici).

I suoi componenti sono proposti dal Presidente, e nominati dal Consiglio Direttivo, fra soggetti, anche esterni all’associazione, dotati di qualificate e dimostrate competenze tecniche e/o scientifiche.

Elegge nel suo seno il proprio Presidente ed, eventualmente, il proprio segretario.

Coadiuva i gruppi di lavoro, cura l’attività di formazione e assiste la gestione dei convegni esterni, assiste nella sua attività il Consiglio Direttivo alle cui sedute partecipa il Presidente, senza diritto di voto.

I suoi membri durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio che li ha nominati e sono discrezionalmente revocabili dalla maggioranza del Consiglio direttivo.

Articolo 14. Norme transitorie

14.1. Fino al termine di 120 (centoventi) giorni dalla data dell’atto costitutivo chiunque intenda divenire socio potrà presentare domanda sottoscritta da un socio, comprensiva:

  • dei suoi dati anagrafici e della professione;
  • di indirizzo email e telefonico;
  • dell’eventuale indirizzo di reti sociali;
  • dell’impegno ad osservare lo Statuto e la Carta dei Valori; ove quest’ultima non sia ancora stata approvata al momento della richiesta avrà facoltà di dimissioni immediate dal momento in cui gli verrà comunicata ai sensi del presente articolo;
  • della eventuale qualità di socio od iscritto a qualsiasi altra associazione;

e corredata da copia del documento di identità dal versamento in numerario o dalla prova del versamento della quota di iscrizione una tantum presso il conto corrente dell’Associazione

Il socio sottoscrittore e ricevente comunicherà tutta la documentazione a qualsiasi membro del Consiglio Direttivo, ivi compreso il Tesoriere, che la trasferirà al Presidente. Del pagamento il Tesoriere rilascerà ricevuta inviata via email.

Il Consiglio Direttivo delibererà sulla o sulle istanze di ammissione ai sensi dell’articolo 4.2. e nella prima seduta utile successiva al ricevimento, comunicando via email l’esito dell’istanza. In caso negativo comunicherà le modalità di restituzione del versamento.

In sede di prima attivazione dell’Associazione e fino alla prima deliberazione dell’Assemblea in merito le quote di iscrizione una tantum e le quote annuali sono così definite in misura eguale:

  • Euro 20 (venti) per ogni socio di età superiore a 28 (ventotto) anni; euro 10 (dieci) per ogni socio di età inferiore od eguale a 28 (ventotto) anni.

14.2. In sede di costituzione e fino alla prima assemblea sociale, da tenersi entro 90 (novanta) giorni dalla data di costituzione gli organi sociali sono ridotti ai casi seguenti:

  • il Presidente del Consiglio Direttivo;
  • un Vice Presidente ed un membro del Consiglio Direttivo, si ché il Consiglio Direttivo sarà in numero di tre componenti;
  • Il Tesoriere; in difetto di indicazione di quest’ultimo svolgerà le sue funzioni, in via provvisoria e fino alla prima assemblea sociale, uno dei precedenti componenti.

Ferme restando tali cariche, nella precitata prima assemblea utile si procederà nomina delle restanti cariche di competenza assembleare, fra le quali il Tesoriere nel caso di cui all’alinea precedente; tutte le cariche, ivi

comprese quelle definite in sede di costituzione, avranno la stessa durata di due anni dalla data della stessa prima assemblea.

Nella stessa sede la nomina del secondo Vice Presidente avverrà su proposta del Presidente del Consiglio Direttivo; nel caso in cui tale proposta non venga approvata dall’Assemblea il Presidente avrà facoltà di proporre un ulteriore e diverso nominativo; ove non venga approvato anche in tale caso, si procederà alla sua elezione sulla base di specifiche candidature ai sensi del presente Statuto.

Nella stessa sede, in via speciale, Il Coniglio Direttivo, su istanza unanime dei suoi componenti, potrà proporre variazioni al testo dello Statuto che potranno essere approvate a maggioranza assoluta dei presenti, ove siano presenti alla seduta assembleare almeno la metà più uno degli associati.

14.3. Il Consiglio Direttivo di cui al presente articolo provvederà alla redazione della carta dei Valori, che sarà comunicata a tutti gli iscritti almeno 4 giorni prima della data della prima assemblea, di cui all’articolo 14.2., per essere portata alla relativa approvazione.

14.4. Per i primi due anni dalla costituzione dell’associazione e comunque fino alla conclusione dell’assemblea indetta per il primo rinnovo delle cariche, se successiva al termine biennale, sociali ai soci fondatori è riconosciuto il potere di veto nei confronti di ogni delibera assembleare, diversa da quelle aventi ad oggetto le materia di cui ai punti sub a) et b) di cui all’articolo 7.3., nelle forme e condizioni che seguono.

In via immediatamente successiva alla proclamazione dell’esito del voto qualsiasi socio fondatore presente alla seduta potrà richiedere che i soci fondatori presenti si esprimano in merito alla deliberazione assunta dall’assemblea.

A tal fine si procederà ad una votazione fra i soci fondatori presenti, purché in numero almeno pari a 10 (dieci).

Ove la maggioranza dei soci fondatori si esprima sfavorevolmente il deliberato verrà automaticamente annullato.

14.5. Nel caso in cui il Presidente del Consiglio Direttivo rassegni le proprie dimissioni dalla carica entro il 31 gennaio dell’anno successivo all’anno della costituzione dell’Associazione, il Vice Presidente ed il Consigliere individuati in sede di atto costitutivo decadranno insieme al Presidente dimissionario e si procederà ad indire apposita assemblea entro i successivi 30 (trenta) giorni per il rinnovo delle relative cariche.

Art. 15 Rinvii normativi

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge in materia.